Il Manifesto sull’insegnamento della Matematica

In questa pagina del sito MCE http://www.mce-fimem.it/ricerca-didattica-mce/manifesto-sullinsegnamento-della-matematica/ trovate il Manifesto sull’insegnamento della Matematica che è stato elaborato a partire dallo scorso anno ed è giunto alla versione definitiva dopo la revisione di diversi gruppi di lavoro.

Vi invitiamo a leggerlo e a commentarlo oltre che a diffonderlo tramite i vostri canali.

Il Manifesto contiene i principi di base a cui facciamo riferimento nel nostro lavoro. Ha quindi la funzione di offrire alle scuole e ai gruppi del MCE le linee guida per educazione matematica e indirizzare l’azione degli insegnanti del Movimento verso proposte di qualità e coerenti con le idee espresse dal Movimento stesso.

Il Manifesto tiene conto della ricerca didattica attuale e ne interpreta le istanze in modo originale proponendo strategie didattiche che tengono conto di tutti gli aspetti di una persona, in particolare modo si fa interprete delle esigenze di inclusione di molti bambini e bambine. Propone una matematica che si ispira ai principi della scuola attiva e alle esperienze di grandi maestri come Emma Castelnuovo, Alberto Manzi, Paul Le Bohec e molti altri che hanno caratterizzato i percorsi di ricerca del Movimento.

Invita gli insegnanti a ragionare con la propria testa e ad accettare la fatica della progettazione didattica anziché affidarsi a ricette prefabbricate spesso nemmeno coerenti con il costrutto teorico della disciplina.
Promuove il lavoro collaborativo e la ricerca di gruppo come strumenti per superare l’individualismo e imparare ad appoggiarsi ad altri per portare avanti una ricerca comune.

Rifiuta il ricorso ad un insegnamento che si basi sulla somministrazione di schede individuali bypassando il ruolo della discussione e della condivisione in classe gestiti dall’insegnante.

Valorizza la creatività e la ricerca personale dell’alunno e considera l’errore una tappa inevitabile nel processo di costruzione di ogni nuovo apprendimento perché i bambini anche con la matematica imparano a pensare autonomamente, a farsi delle idee e a cercare conferme della loro validità attraverso il confronto con gli altri.

In questo modo la matematica diventa una palestra per costruire ed esercitare le competenze di cittadinanza, una necessità nella società attuale che offre tanti stimoli ma rischia di produrre passività e assenza di capacità di giudizio se non si acquisiscono le basi per un modo di ragionare logico e rigoroso.

In tutto questo la matematica ha un suo ruolo.

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